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Forzare le dimissioni al lavoratore è reato

Forzare le dimissioni al lavoratore è reato. Parola della cassazione.
La Cassazione Penale ha affermato, nella sentenza n. 7225 del 15 febbraio 2019 il seguente principio: risponde del reato di minacce il datore di lavoro che al fine di ottenere le dimissioni pronuncia frasi come “ti conviene licenziarti, se rimani diventerò cattivo non ti darò tregua, non ti lascerò andare in bagno o a fumare una sigaretta!”.
Il caso riguardava una dipendente di una causa di riposo, che aveva ricevuto pressioni dal proprio superiore gerarchico affinché presentasse spontaneamente le proprie dimissioni.
Secondo la cassazione il comportamento del datore di lavoro di forzare le dimissioni rappresentava una intimidazione e una minaccia, configurava anche una violazione dell’obbligo di garantire al lavoratore un ambiente di lavoro salubre e sicuro.

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