Contattaci

02 2440278

Orario

lun-ven 10 - 13 | 15 - 19

Email

milano@dirittilavoro.it

Home Vertenze Di Lavoro Come fare vertenza datore di lavoro: Risponde l’Avvocato del Lavoro

Blog

Come fare vertenza datore di lavoro: Risponde l’Avvocato del Lavoro

Si può prendere l’iniziativa di aprire una vertenza nei confronti del datore di lavoro per diversi motivi e indipendentemente dal fatto che il rapporto sia ancora in corso o sia cessato in seguito a licenziamento.

L’oggetto della vertenza può riguardare anomalie della retribuzione, dell’orario di lavoro, di ferie e permessi, ma anche il lavoro in nero, il motivo del licenziamento e i mancati pagamenti di indennità a cui il lavoratore ha diritto. I termini per la prescrizione della vertenza sono di cinque anni dal momento del mancato rispetto del diritto, ma è bene agire tempestivamente e non attendere oltre i sei mesi per richiedere ciò che spetta. Nel caso invece che si voglia contestare un licenziamento, occorre farlo entro 60 giorni dal ricevimento della lettera ed è assolutamente necessario conservare anche la busta (per i timbri postali).

Per promuovere una vertenza ci si deve rivolgere a un avvocato esperto in diritto del lavoroo ai sindacati. Sia l’avvocato del lavoro che i sindacati, prima di dare inizio al procedimento vagliano la situazione esaminando la documentazione presentata dal lavoratore (buste paga, CUD, comunicazione di licenziamento) e, una volta riscontrate le irregolarità, viene inviata una lettera raccomandata al datore di lavoro per informarlo di ciò che gli viene contestato e per invitarlo a un incontro per addivenire a una soluzione.
Viene dunque fissato un appuntamento che può portare a una soluzione immediata, ma anche a una lunga trattativa tra sindacato o legale e il datore di lavoro e in alcuni casi si preferisce svolgere i diversi incontri presso l’Ufficio del Lavoro, dove un addetto funge da parte terza neutrale ed esperta in materia. Il lavoratore viene costantemente informato degli sviluppi della situazione dal suo rappresentante.

Se il datore di lavoro rifiuta di partecipare o non viene raggiunto un accordo tra le parti, la vertenza prosegue seguendo le vie legali e il Giudice del Lavoro è chiamato a pronunciarsi sul caso. Il lavoratore a questo punto deve farsi assistere obbligatoriamente da un legale e, qualora il suo budget sia ridotto, le organizzazioni sindacali solitamente mettono gratuitamente a sua disposizione un professionista convenzionato.

Nell’arco di uno o due anni si ha il pronunciamento del giudice che emette una sentenza ingiuntiva di pagamento se vi sono state irregolarità nei pagamenti o può disporre la riassunzione in caso di licenziamento senza giusta causa.

2 Comments

  • Fabrizio

    Buongiorno,lavoro in Superstore dal 17 marzo 2015 con contratto a termine per primo e 4 in proroga,par time 31 ore che diventano sempre 35/36/40 ecc.. faccio oario spezzato con rientri di un’ora e trenta,sono categoria protetta e faccio un lavoro non adatto al mio problema.sul contratto ci sono orari diversi e la mia mansione da magazziniere si è trasformata in addetto alle pulizie anche esterne del superstore.addiritura ho lavorato per 10 giorni di fila.secondo me qualcosa non quadra.grazie mille per la risposta.

    gennaio 10, 2018 at 5:01 pm Rispondi

Post a Comment