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Vertenze Di Lavoro

Nuovi limiti di pignorabilità dello Stipendio: con l'intervento estivo del 6 agosto 2015 sono stati rivisti i limiti sulla pignorabilità degli stipendi. Più in particolare, con riferimento alle Pensioni (e alle indennità che sono corrisposto in luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza), sono impignorabili per un ammontare corrispondente a una volta e mezza la misura massima dell’assegno sociale, vale a dire, per l’anno 2015, nella misura pari a € 672,78. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile nei...

La gestione degli accordi di buonuscita è molto delicata e richiede sempre l'assistenza da parte di un Avvocato del Lavoro. Per valutare la buonuscita, infatti, non è sufficiente arrestarsi alla valutazione della sua quantificazione economica (dato pur importantissimo) ma è indispensabile verificare modalità di risoluzione, preavviso, gestione dei benefit, titoli di erogazione delle somme, possibilità di outplacement, referenze ecc. Entriamo quindi più nel dettaglio su cosa occorre considerare onde valutare la congruità di una accordo di buonuscita. Anzitutto si deve partire dalla valutazione...

In questa scheda parliamo di licenziamento di quali sono i tipi di licenziamento (licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo), di cosa si deve fare quando si riceve un licenziamento e quali sono i diritti. Il licenziamento si definisce disciplinare (ovvero: licenziamento per giusta causa) quando viene intimato al lavoratore per asserite responsabilità oggettive, cioè legate a inadempimenti o condotte lesive del rapporto fiduciario che deve intercorrere tra lavoratore e datore di lavoro. Il licenziamento disciplinare soggettivo può determinare una...

Si può prendere l'iniziativa di aprire una vertenza nei confronti del datore di lavoro per diversi motivi e indipendentemente dal fatto che il rapporto sia ancora in corso o sia cessato in seguito a licenziamento. L'oggetto della vertenza può riguardare anomalie della retribuzione, dell'orario di lavoro, di ferie e permessi, ma anche il lavoro in nero, il motivo del licenziamento e i mancati pagamenti di indennità a cui il lavoratore ha diritto. I termini per la prescrizione della vertenza sono di...

Il rapporto di lavoro è il principale in cui vi è uno squilibrio nei rapporti di forza e proprio per questo spesso vi sono delle vertenze di lavoro, questo tipo di azione ha delle procedure diverse rispetto al processo civile generale. Vediamo quali i casi più frequenti e come ci assiste un avvocato esperto in diritto del lavoro. - In primo luogo vi sono le controversie relative alla remunerazione. Sappiamo che il principio della equa remunerazione è di rango costituzionale e che...

La Corte di Cassazione si è pronunciata con la sentenza n. 14644/13 sul caso di 8 associati in partecipazione per i quali l’Inps, tramite una concessionaria, aveva emesso due cartelle esattoriali per il pagamento di contributi previdenziali ritenendo che, nonostante la qualificazione formale, si trattasse di lavoratori subordinati. La corte di appello di Genova riformava la sentenza di primo grado e rigettava l’opposizione proposta dalla società, rilevando, da un lato, che i lavoratori associati non avessero partecipato al rischio di impresa...

Lo scorso 8 luglio 2013 la Corte di Cassazione è intervenuta su un caso di un lavoratore che svolgeva mansioni elementari per sostenere un principio di enorme importanza pratica. Il criterio che secondo la giurisprudenza prevalente distingue lavoro subordinato e lavoro autonomo è quello dell’essere sottoposti o meno al potere direttivo del datore di lavoro. Se si è lavoratori a progetto o lavoratori “in nero”, quindi, per chiedere al giudice il riconoscimento del lavoro subordinato con i conseguenti diritti risarcitori, si...

La Corte Costituzionale è intervenuta sul dovere di specificazione del datore di lavoro del nominativo del lavoratore sostituito in caso di stipula di contratto di lavoro a termine con finalità, appunto, sostitutive. Si era infatti posta la questione sulla legittimità costituzionale della norma sul contratto a termine, laddove non prevede espressamente per il datore di lavoro l’obbligo di specificazione del nominativo del lavoratore sostituito. Come noto la giurisprudenza sul punto è ormai pressochè unanime nell’affermare che “in forza del requisito della specificazione...

La sezione lavoro del tribunale di Brescia, con la sentenza n. 311 del 28 marzo 2013, ha affermato che l’ente ospedaliero privatizzato è tenuto quale datore di lavoro a risarcire in solido per inadempimento dell’obbligo di sicurezza e vigilanza il danno biologico e professionale per il mobbing procurato al medico dipendente dal superiore gerarchico, avallandone il reiterato comportamento vessatorio, persecutorio e maltrattante, pur essendone a conoscenza, e senza essersi attivato per farlo cessare. La fattispecie: un medico conveniva in giudizio l’ospedale...