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LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO "Il lavoratore assente per malattia e impossibilitato a riprendere servizio non ha l'incondizionata facoltà di sostituire alla malattia il godimento di ferie maturate quale titolo della sua assenza, allo scopo di bloccare il decorso del periodo di comporto, ma il datore di lavoro, nell'esercizio del suo diritto alla determinazione del tempo delle ferie, dovendo attenersi alla direttiva dell'armonizzazione delle esigenze aziendali e degli interessi del datore di lavoro (art. 2109 c.c.), è tenuto, in presenza di...

NASpI anche in caso di licenziamento disciplinare da Guida al Lavoro, di SILVIA SPATTINI Senior Research Fellow e Direttoredi ADAPT Dal 1° maggio decorre, per i nuovi eventi di disoccupazione, la nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego, c.d. NASpI, che sostituisce la ASpI e la mini-ASpI1. La nuova prestazione di disoccupazione è destinata ai lavoratori subordinati che "abbiano perduto involontariamente la propria occupazione" (art. 3, comma 1, D.Lgs. n. 22/2015). Pertanto, la prima condizione da soddisfare per accedere all'indennità è che la perdita...

L'impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è un atto che deve essere compiuto dal lavoratore nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. Il Licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve essere basato su motivi legati alla riorganizzazione del lavoro nell'impresa. Costituiscono un valido motivo di impugnazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo il fatto che non vi sia necessità della riorganizzazione per assenza di crisi aziendale, ovvero per non veridicità della soppressione del posto di lavoro che potrebbe stare alla base del...

Licenziamento Senza Giusta Causa: cosa fare? In questo articolo cercheremo di spiegare come comportarsi nel caso si riceva un licenziamento senza giusta causa. Anzitutto occorre precisare che il concetto di giusta causa identifica una situazione grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro. Può ad esempio dirsi una giusta causa una rissa sul posto di lavoro, un furto, un'appropriazione indebita. Ma se si verifica un caso di licenziamento senza giusta causa occorrerà anzitutto opporsi, tramite l'avvocato del lavoro, nel...

L'impugnazione del licenziamento è un atto formale che deve essere compiuto dal lavoratore, anche tramite l'avvocato del lavoro, nel termine decadenziale di 60 giorni dal licenziamento. Per impugnare il licenziamento è necessario un qualsiasi atto scritto trasmesso al datore di lavoro nel quale si scrivere la seguente formula: "Contesto e impugno il licenziamento perchè nullo, illegittimo e comunque inefficace e mi pongo a disposizione del datore di lavoro per l'immediata ripresa dell'attività lavorativa". L'impugnazione del licenziamento deve essere trasmessa al datore di...

Pubblichiamo il testo del Jobs Act entrato in vigore il giorno 9 marzo 2015. DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037) (GU n.54 del 6-3-2015) Art. 1 Campo di applicazione 1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempoindeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del...

(da Guida al Lavoro n. 9/15) Con la recente pronuncia in commento, i giudici di legittimità tornano ad affrontare la questione relativa alla legittimità del licenziamento per soppressione della posizione lavorativa e lo fanno prendendo a riferimento il caso di un’azienda che, prima di procedere con il licenziamento per soppressione della posizione lavorativa del dipendente, ha costituito un apposito ufficio marketing al solo fine di poterlo chiudere poco dopo avervi adibito il lavoratore, nei confronti del quale, poi, si è proceduto a...

Risarcimento del danno per licenziamento illegittimo Cass., sez. lav., 13 gennaio 2015, n. 345 Nel caso di specie, a seguito dell’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore, il giudice di primo grado ne ordinava la reintegrazione nel posto di lavoro. Successivamente, il lavoratore accettava la proposta conciliativa economica formulatagli dal datore di lavoro e, pertanto, rinunciava alla predetta reintegrazione. Veniva dunque promosso dal lavoratore un giudizio avente ad oggetto una domanda di accertamento della sussistenza del danno esistenziale e una di...

Le agenzie di somministrazione di lavoro a parare del Ministero del lavoro non sono tenute all'applicazione delle procedure di Licenziamento Collettivo. E' questo il parere del Ministero espresso nell'interpello n. 1 del 2015 a seguito di una richiesta del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, a fronte di un possibile licenziamento di almeno 5 interinali nella stessa provincia (che integrerebbe un caso di licenziamento collettivo). In particolare, è stato chiesto se si dovesse fare ricorso alla procedura di licenziamento collettivo di cui agli...

In questa scheda parliamo di licenziamento di quali sono i tipi di licenziamento (licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo), di cosa si deve fare quando si riceve un licenziamento e quali sono i diritti. Il licenziamento si definisce disciplinare (ovvero: licenziamento per giusta causa) quando viene intimato al lavoratore per asserite responsabilità oggettive, cioè legate a inadempimenti o condotte lesive del rapporto fiduciario che deve intercorrere tra lavoratore e datore di lavoro. Il licenziamento disciplinare soggettivo può determinare una...