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Licenziamento

Il 5 dicembre 2017 la suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 29062 si è pronunciata su un caso che atteneva un licenziamento disciplinare intimato ad un lavoratore che ha fruito dei permessi della legge 104/92 ma che, durante gli stessi, non ha prestato assistenza al parente invalido.Il Lavoratore era stato licenziato perché il datore di lavoro si era servito di un’agenzia investigativa...

Licenziamento per svolgimento di altra attività lavorativa durante la malattia.In tema di licenziamento per svolgimento di altra attività durante la malattia è intervenuta la suprema corte di cassazione con la sentenza n. 21667 del 19 settembre 2017.Il caso di specie riguardava il licenziamento di un lavoratore che, durante un periodo di assenza per malattia in seguito ad un infortunio sul lavoro, aveva svolto attività che, a...

Jobs act E licenziamenti: c'è un sospetto di incostituzionalità nella sanzione prevista per il licenziamento illegittimo nel contratto a tutele crescenti.Il tribunale di Roma con ordinanza del 26 luglio 2017 ha infatti ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle discipline di legge sul Jobs Act, laddove prevedono - per il contratto a tutele crescenti - solamente un risarcimento economico di due...

LICENZIAMENTO INDIVIDUALE E COMUNICAZIONE EX ART. 7, L. 604/66: ECCO COSA FARE SE LA SI RICEVELa c.d. Riforma Fornero ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di conciliazione che deve essere attivata preventivamente dalle aziende (con più di 15 dipendenti nel comune o, in generale, con più di 60 dipendenti) che intendono licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo.Si tratta della procedura ex art. 7, l....

Con la sentenza n. 14862 del 15 giugno 2017 la cassazione ritiene legittimo il licenziamento per abuso di internet. in particolare, a parere della corte, è legittima la condotta del datore di lavoro che esamini i dati del traffico internet del dipendente sul pc assegnatogli in dotazione, senza analizzare quali siti lo stesso abbia visitato durante la connessione, né la tipologia dei dati scaricati, ma limitandosi a...

La detenzione, in ambito extralavorativo, di un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti a fine di spaccio è idonea ad integrare la giusta causa di licenziamento, poichè il lavoratore è tenuto non solo a rendere la prestazione lavorativa richiesta, ma anche a tenere un comportamento extralavorativo che sia tale da ledere nè gli interessi morali e patrimoniali del datore di lavoro, nè la fiducia che, in diversa...

Come noto, recentemente la Corte Costituzionale si è espressa in ordine al referendum sull’art. 18.La questione riguardava l’abrogazione dell’intero d.lgs. 23/2015, meglio noto come Jobs Act, che ha determinato un radicale riassetto delle regole sui licenziamenti individuali.Fino ad allora, in particolare, le tutele sui licenziamenti nel nostro paese conoscevano un doppio binario di tutele, distinto a seconda delle dimensioni dell’impresa. Nelle imprese con organico inferiore a...

La Cassazione interviene nuovamente sul tema del licenziamento collettivo e dei criteri di scelta, con una sentenza importante del 13 dicembre 2016 (n. 25553).In particolare, arriva ad affermare che nel licenziamento collettivo è possibile che nell’ambito dei criteri di scelta possa essere data prevalenza alle esigenze tecnico-produttive dell’impresa, essendo questo il criterio più coerente con la finalità perseguita attraverso la riduzione di personale. Nel caso di specie,...

La malattia a "scacchiera" o "a macchia di leoparto", ovvero l'insieme di assenze fruite dal dipendente per malattia non continuative potrebbero determinare la legittimità del licenziamento per scarso rendimento.Sul punto è recentemente intervenuto il Tribunale di Roma, con una sentenza del 7 novembre 2016, a parere del quale, le numerose e sistematiche assenze del lavoratore a vario titolo, agganciate tra loro ed anche ai fine settimana,...

Il rifiuto di svolgere le mansioni assegnate potrebbe non giustificare un licenziamento.Il caso affrontato dalla Suprema Corte di cassazione con sentenza del 7 ottobre 2016, n. 20222, vedeva una dipendente che, dopo aver richiesto per circa tre anni alla società il riconoscimento della qualifica superiore per aver svolto attività di manutentore di elicotteri senza ricevere riscontro, si rifiutava di svolgere le mansioni superiori affidate (solo queste).In...

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