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Il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, per legge, è teoricamente libero e interrompe il rapporto nel momento in cui viene comunicato.Il periodo di prova, quindi, è un lasso temporale nel corso del quale ciascuno dei contraenti può recedere liberamente, senza preavviso e senza obbligo di giustificare la risoluzione.A fronte di questa teorica liberta di licenziamento in prova, la giurisprudenza è intervenuta individuando alcuni...

Lavoratrice Licenziata dopo aver denunciato il datore di lavoro per molestie? Interviene la legge di Bilancio 2018, stabilendo la nullità del licenziamento. L'art. 1, comma 218, in particolare statuisce: "La lavoratrice o il lavoratore che agisce in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioni per molestia o molestia sessuale poste in essere in violazione dei divieti di cui al presente capo non puo' essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito...

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel contratto a tutele crescenti e reintegrazione, due concetti che, nell’ottica del legislatore del jobs act (d.lgs. 23/15) avrebbero dovuto restare separati.Nel 2017, però, abbiamo ottenuto due sentenze da parte del Tribunale di Milano che, sebbene riguardassero un licenziamento per giustificato motivo oggettivo in un contratto a tutele crescenti hanno aderito alla nostra tesi e disposto per il dipendente la reintegrazione...

Licenziamento per svolgimento di altra attività lavorativa durante la malattia.In tema di licenziamento per svolgimento di altra attività durante la malattia è intervenuta la suprema corte di cassazione con la sentenza n. 21667 del 19 settembre 2017.Il caso di specie riguardava il licenziamento di un lavoratore che, durante un periodo di assenza per malattia in seguito ad un infortunio sul lavoro, aveva svolto attività che, a...

Con il presente articolo si vuole compiere una veloce panoramica sul tema privacy e controllo dei lavoratori alla luce di recenti interventi del garante della privacy.Il tema pare essere molto attuale non solo per il rinnovato e sempre più marcato interesse che riguarda il tema del diritto alla riservatezza e alla gestione dei dati ma anche perché, con il jobs act, sono state introdotte delle modifiche...

È legittimo il licenziamento del dirigente per la riorganizzazione aziendale. Il caso in questione (sentenza Cass. n. 18177/17) riguardava un dirigente di un istituto bancario che veniva licenziato nell'ambito di una riorganizzazione aziendale per soppressione della relativa postazione lavorativa, anche al fine di ridurre il costo di lavoro. Il giudice di primo grado rigettava il ricorso del lavoratore volta ad accertare l'illegittimità sotto diversi profili delle...

E’ possibile il controllo del lavoratore tramite investigatore privato purché questo non sconfini nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria.La corte di cassazione è intervenuta con la sentenza n. 15867/17 in tema di controllo del lavoratore tramite investigatore privato, chiarendo i requisiti di utilizzabilità in giudizio, ai fini dell’accertamento della responsabilità disciplinare del lavoratore, di informazioni reperite dal datore di lavoro per il tramite di investigatori...

Jobs act E licenziamenti: c'è un sospetto di incostituzionalità nella sanzione prevista per il licenziamento illegittimo nel contratto a tutele crescenti.Il tribunale di Roma con ordinanza del 26 luglio 2017 ha infatti ritenuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale delle discipline di legge sul Jobs Act, laddove prevedono - per il contratto a tutele crescenti - solamente un risarcimento economico di due...

L’indennità erogata al dirigente licenziato senza giustificato motivo è esente dal reddito solo se il risarcimento del danno è destinato a reintegrare il patrimonio del percettore a seguito di perdite sostenute (cd danno emergente). L’atto conciliativo intervenuto l’anno successivo alla sentenza del tribunale non deve essere acquisito al fine della valutazione circa l’assoggettamento ad irpef, perché il titolo da esaminare è la sentenzaCosì si è espressa...

LICENZIAMENTO INDIVIDUALE E COMUNICAZIONE EX ART. 7, L. 604/66: ECCO COSA FARE SE LA SI RICEVELa c.d. Riforma Fornero ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di conciliazione che deve essere attivata preventivamente dalle aziende (con più di 15 dipendenti nel comune o, in generale, con più di 60 dipendenti) che intendono licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo.Si tratta della procedura ex art. 7, l....

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