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I riders non sono subordinati, ma a loro si applicano le tutele dei lavoratori subordinati. Non è un gioco di parole o una battuta ma è il principio che emerge dalla lettura della sentenza della corte di appello di Tornino n. 26 del 4 febbraio 2019. Secondo i giudici le collaborazioni coordinate e continuative, organizzate dal committente nei tempi e nei luoghi, restano prestazioni di lavoro autonomo, ma godono di alcune garanzie tipiche dei lavoratori dipendenti, in termini di orario, previdenza e...

Distacco dell’apprendista: è possibile ma con limiti. Nella nota 1118/2019 il Ministero del lavoro ha vagliato la legittimità del distacco dell’apprendista, con particolare riferimento all’adempimento degli obblighi formativi e all’osservanza dei compiti del tuto aziendale. Il distacco si realizza quando un lavoratore viene temporaneamente messo a disposizione di un altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Requisito essenziale è che per il distacco dell’apprendista, per un verso, vi sia l’interesse del datore di lavoro distaccante e, per altro verso, che l’aspetto...

Licenziamento in prova e mansioni diverse da quelle indicate nel contratto. Una sentenza della corte di cassazione del 2 dicembre 2018 affronta il tema del licenziamento in prova, sotto un aspetto specifico, legato alle mansioni in concreto svolte. Uno degli aspetti infatti che possono determinare l’illegittimità del licenziamento in prova è quello della divergenza tra le mansioni previste in contratto e quelle effettivamente svolte. Ebbene in proposito la cassazione ha così affermato: il recesso intimato nel corso del periodo di prova data la...

Recesso datoriale da un accordo collettivo. Secondo la sentenza n. 29187 del 13 novembre 2018, è riconosciuta al datore di lavoro la legittima facoltà di recesso da un contratto collettivo stipulato a tempo indeterminato e senza predeterminazione del termine di scadenza. Esso infatti non può vincolare per sempre tutte le parti contraenti, altrimenti vanificandosi la causa e la funzione sociale della contrattazione collettiva, la cui disciplina, da sempre modellata su termini temporali non eccessivamente dilatati, deve essere parametrata su una realtà socioeconomica...

Il Divieto di licenziamento per matrimonio vale solo per le donne. Secondo la corte di cassazione (sent. n. 28296 del 12 novembre 2018) la nullità del licenziamento a causa di matrimonio, prevista dall’art. 35, d.lgs. 198/2006, è limitata alla sola lavoratrice, senza che tale previsione normativa possa essere considerata illegittima o discriminatoria: la norma, infatti, risponde a una diversità di trattamento giustificata da ragioni, non già di genere del soggetto che presiti un’attività lavorativa, ma di tutela della maternità, costituzionalmente garantita...