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Il rifiuto di svolgere le mansioni assegnate potrebbe non giustificare un licenziamento. Il caso affrontato dalla Suprema Corte di cassazione con sentenza del 7 ottobre 2016, n. 20222, vedeva una dipendente che, dopo aver richiesto per circa tre anni alla società il riconoscimento della qualifica superiore per aver svolto attività di manutentore di elicotteri senza ricevere riscontro, si rifiutava di svolgere le mansioni superiori affidate (solo queste). In conseguenza di tale rifiuto, la società, all'esito del procedimento disciplinare, comunicava il licenziamento alla...

La Suprema corte di cassazione è intervenuta sul tema della simulazione di malattia da parte del dipendente, dichiarando che è legittimo per il datore di lavoro avvalersi un'agenzia investigativa. Secondo la suprema corte, infatti (cass. 18507/16) il potere del datore di lavoro di verificare le condotte del dipendente mediante l'ausilio di una agenzia investigativa privata non può esaurirsi nel mero controllo della corretta esecuzione della prestazione lavorativa, altrimenti ponendosi in contrasto con le disposizioni degli artt. 2 e 3, l....

Con una recente sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato che anche il convivente more uxorio ha il diritto di fruire il permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap. Secondo la Corte, quindi, è illegittimo costituzionalmente l'art. 33 della L. 104/92 nella parte in cui non estende al convivente tale diritto perchè non estenderlo significherebbe un inammissibile impedimento all'effettività dell'assistenza e dell'integrazione ed in una conseguente mancata tutela della salute psicofisica del disabile. ...

Novità per i Dirigenti Commercio a partire dallo scorso luglio 2016. E’ stato infatti firmato l’accordo di rinnovo tra le organizzazioni sindacali ed ha ad oggetto vari temi del rapporto di lavoro del rapporto di lavoro dirigenziale dei Dirigenti Commercio. Continua a leggere!...

Con la sentenza n. 17247 del 23 agosto 2016 la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sull'ammissibilità e sulla validità di un secondo licenziamento intimato dal datore di lavoro. Il cao era quello di un lavoratore di Latina che aveva chiesto al Tribunale del lavoro che fosse dichiarata l'illegittimità di un licenziamento intimatogli da un datore di lavoro per giusta causa. Nelle more del giudizio il datore di lavoro intimava un secondo licenziamento, per superamento del periodo di comporto. La...