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In questo articolo affrontiamo il tema del licenziamento nel caso di rifiuto del dipendente del vaccino anticovid e cerchiamo quindi di capire se sia legittimo il licenziamento per rifiuto del vaccino anticovid (per una panoramica della situazione dei licenziamenti durante il covid v. qui oppure qui per un articolo su questo stesso sito). Se esistono tante norme che obbligano i cittadini alla vaccinazione questo non è certamente il caso del vaccino anticovid, visto che lo stesso solo dal 2021 è disponibile...

In questo articolo affrontiamo il caso di un licenziamento avvenuto in seguito a un controllo delle  mail nel pc del dipendente (sul punto si veda anche un articolo nel nostro sito istituzionale, oppure su questo stesso sito). In particolare, secondo la cassazione n. 25977 del 16 novembre 2020, la condotta della società che consista nell'aver verificato il pc del dipendente che lo ha utilizzato per accedere al conto corrente di un terzo (nella specie, il marito della collega), riferendone il...

Con il DL c.d. "Cura Italia" del 17 marzo 2020, n. 18 l'Esecutivo, per preservare i posti di lavoro naturalmente coinvolti dall' interruzione delle attività economiche a causa della epidemia Covid-19 e dei provvedimenti di lockdown adottati dal Governo, ha sancito il divieto di licenziamento per determinate fattispecie, descritte all'articolo 46, stabilendo che: "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4,5 e 24, della Legge 23 luglio 1991, n. 223...

Su proroghe e rinnovi del contratto a termine è intervento il Decreto n. 104/2020 (cd. “Decreto Agosto”), entrato in vigore lo scorso 15 agosto 2020, che ha riscritto nuovamente la disciplina delle condizioni per proroghe e dei rinnovi dei contratti a termine nel contesto dell’emergenza epidemiologica, da un lato, sostituendo la precedente disposizione di riferimento, contenuta nell’art. 93, co. 1, del Decreto Rilancio, dall’altro abrogando la (discutibile) norma sulla proroga automatica di cui all’art. 93, co-1 bis, di tale ultimo...

Un comportamento extralavorativo, come il diverbio con il superiore gerarchico al di fuori dell'orario lavorativo, può costituire giusta causa di licenziamento? Secondo la giurisprudenza si, perchè perchè il dipendente deve astenersi da qualsiasi comportamento atto a pregiudicare l'esecuzione ed il corretto svolgimento di dette disposizioni nel quadro della organizzazione aziendale (v. anche questo articolo interessante sull'utilizzo delle chat). Inoltre, il carattere extralavorativo di un comportamento non ne preclude in via generale la sanzionabilità in sede disciplinare, in quanto gli artt. 2104...