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Licenziamento ai tempi del coronavirus? Se è oggettivo, fino ad agosto 2020 è vietato (v. anche questo articolo). Il decreto Cura italia (oggi aggiornato dal decreto dignità) prevede: “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l’avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della Legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 5 mesi e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla...

In questo periodo di diffusione del Coronavirus e di approssimarsi delle riaperture ci poniamo la questione della fattispecie in cui il Coronavirus venga contratto sul lavoro. L'Inail, con circolare n. 13 del 3 aprile 2020, interviene fornendo istruzioni operative sulla concreta applicazione dell’articolo 42 del Decreto Legge n. 18 del 2020, ovvero il testo di riferimento per infortuni sul lavoro e malattie professionali (per un completo articolo su cosa si deve sapere in caso di infortunio clicca il seguente link). Il...

Contratto a tutele crescenti (jobs act): secondo il tribunale di Roma è incostituzionale Anche l’art. 4 del D.lgs. n. 23/2015 è incostituzionale. E’ questa la convinzione del Giudice del Lavoro di Roma sulle tutele crescenti per licenziamenti disciplinari illegittimi per vizi procedurali. Si tratta di quella norma del jobs act che prevede che in caso di vizio di motivazione del licenziamento o in caso di violazione della procedura disciplinare, al lavoratore compete solo un risarcimento del danno, peraltro in misura dimezzata rispetto...

LICENZIAMENTO: IRRILEVANTE LA TENUITA DEL FATTO La corte di cassazione, con sentenza 25349 del 2019, ha affermato che, in tema di licenziamento, è irrilevante, ai fini della valutazione della proporzionalità tra fatto addebitato e recesso, e, quindi, della sussistenza della giusta causa di licenziamento, l'assenza o la speciale tenuità del danno patrimoniale a carico del datore di lavoro. Il caso di specie riguarda un licenziamento per giusta causa intimato ad un lavoratore con riferimento a plurime condotte (oggetto di diverse contestazioni disciplinari)....

Esiste un obbligo del dipendente di informare il datore di lavoro laddove venga a sapere che un collega ha commesso o stia commettendo  un fatto illecito? Pare di si, tanto che non informare il datore di lavoro di un fatto illecito che si viene a sapere potrebbe addirittura far scattare il licenziamento. Commentiamo in proposito la sentenza 22 novembre 2019 n. 30558, relativa proprio alla questione se possa dirsi sussistente a carico del lavoratore, nell’ipotesi in cui egli sia a conoscenza di...