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Author: Andrea

Nel caso di infortunio subito dal lavoratore per una sua condotta abnorme il datore di lavoro non può essere considerato responsabile. Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 22034/18) il datore di lavoro è, in generale, il destinatario dell'obbligo di adottare le misure di prevenzione per evitare che capiti un infortunio sul lavoro al lavoratore; tuttavia, nel caso in cui il dipendente abbia avuto una condotta abnorme e imprudente, il datore è esonerato da responsabilità per l'infortunio sul lavoro occorso al...

Quel che è uscito dalla porta, almeno in parte, rientra la finestra. Tornano, infatti, gli obblighi relativi all’indicazione delle causali nei contratti di lavoro a tempo determinato e viene ritoccata la disciplina sul risarcimento del danno da illegittimo licenziamento nei contratti di lavoro a tutele crescenti (c.d. jobs act). Da quando, nel 2015, il Governo Renzi era intervenuto sulle discipline del contratto a termine e sui licenziamenti, il contratto a termine ha sostanzialmente rappresentato la normale formalizzazione del rapporto in...

Secondo la corte di cassazione (sent. N. 12280 del 27 aprile 2018) la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca facebook integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, posto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un profilo allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione, comportando il postare un commento su facebook la pubblicizzazione e diffusione di esso, per la...

Registrazioni Sul luogo di lavoro: sono legittime secondo la suprema corte di cassazione (sentenza n. 11322 del 10 maggio 2018). Da sempre ci si pone la questione se siano legittime le registrazioni effettuate dal lavoratore sul luogo di lavoro all’insaputa dei colleghi e su quali siano le possibilità di utilizzo (e i relativi rischi), nell’ambito della tutela dei diritti del lavoratore dipendente. Il caso di specie riguardava un lavoratore che, nell’ambito di un procedimento disciplinare, consegnava al datore di lavoro...

Apprendistato senza formazione: conversione a tempo indeterminato La suprema corte di cassazione è nuovamente intervenuta sul tema dell’apprendistato con sentenza numero 5375 del 7 marzo 2018. La normativa sull’apprendistato attribuisce alla formazione un’importanza fondamentale: il senso dell’apprendistato, in effetti, è proprio quello di “apprendere” mediante adeguata formazione. In assenza di attività formativa, quindi, venendo meno il presupposto per cui si è ricorso all’istituto dell’apprendistato, il rapporto di lavoro deve essere considerato ordinario, con conseguente diritto del lavoratore apprendista di agire in giudizio per...

Imponibilità delle somme corrisposte nelle conciliazioni: trattamento fiscale della buonuscita. Uno dei temi con cui si ha a che fare nelle conciliazioni di lavoro è quello dell’imponibilità delle somme. Valga anzitutto osservare che nelle conciliazioni “tombali” vi sono sostanzialmente due tipi di chiusura: la transazione, che rappresenta una concessione reciproca delle parti posta in essere al fine di cessare un contendere; la rinuncia, che è un atto unilaterale in cui una parte abdica ai propri diritti, anche in assenza di corrispettivo...

Licenziamento collettivo di impresa con più unità produttive e criteri di scelta. La suprema corte di cassazione è intervenuta ancora sul tema del licenziamento collettivo e dei criteri di scelta nelle fattispecie in cui il licenziamento interessi una sola unità produttiva di un’impresa con più unità locali presenti sul territorio . La questione ha conosciuto diversi e contrastanti orientamenti, ovvero: un primo indirizzo, in base al quale, anche se la procedura di licenziamento collettivo interessi una sola unità produttiva, il datore...

Licenziamento per GMO con indicazione generica dei motivi nelle piccole imprese Si segnala una interessante sentenza del Tribunale di Milano (Trib. Milano, 7 luglio 2016) in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo con indicazione generica dei motivi nell’ambito della tutela obbligatoria. In sostanza il giudice in tale sentenza ha ritenuto che il licenziamento che riporti il mero richiamo generico alla disposizione legislativa (art. 3 legge 604/1966) senza un’indicazione precisa dei motivi che hanno determinato il recesso sia da considerarsi inefficace. La...

Il 5 dicembre 2017 la suprema Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 29062 si è pronunciata su un caso che atteneva un licenziamento disciplinare intimato ad un lavoratore che ha fruito dei permessi della legge 104/92 ma che, durante gli stessi, non ha prestato assistenza al parente invalido. Il Lavoratore era stato licenziato perché il datore di lavoro si era servito di un’agenzia investigativa che lo aveva visto, durante il giorno, presso la propria abitazione e non presso...

Spesso ci capita di dover rispondere alle domande dei lavoratori che intendono rassegnare le dimissioni per giusta causa e ci chiedono se e in quali casi potranno ottenere l'accesso all'indennità di disoccupazione (NASPI). Anzitutto oc, ha precisato corre brevemente ricordare cos'è la giusta causa e quali sono i casi in cui è possibile rassegnare le dimissioni con effetto immediato, per cause imputabili al datore di lavoro. La giusta causa è un evento che non consente la prosecuzione, anche sola provvisoria, del rapporto...