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Author: Andrea

Con l'intervento del d.lgs. n. 23/15, meglio noto con il nome di Jobs Act, il Governo è intervenuto profondamente anche sul tema dell'indennità di disoccupazione e, più in generale, sulle forme di ammortizzatori sociali e reinserimento sul mercato di soggetti che si sono trovati in stato di inoccupazione involontaria (ovvero destinatari di licenziamenti per motivi organizzativi, ovvero dimissionari per giusta causa). Anzitutto vi sono novità per l'indennità di disoccupazione, dal 1 gennaio conosciuta con l'acronimo di Naspi, cui possono beneficiare i...

Pubblichiamo il testo del Jobs Act entrato in vigore il giorno 9 marzo 2015. DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037) (GU n.54 del 6-3-2015) Art. 1 Campo di applicazione 1. Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempoindeterminato a decorrere dalla data di entrata in vigore del...

(da Guida al Lavoro n. 9/15) Con la recente pronuncia in commento, i giudici di legittimità tornano ad affrontare la questione relativa alla legittimità del licenziamento per soppressione della posizione lavorativa e lo fanno prendendo a riferimento il caso di un’azienda che, prima di procedere con il licenziamento per soppressione della posizione lavorativa del dipendente, ha costituito un apposito ufficio marketing al solo fine di poterlo chiudere poco dopo avervi adibito il lavoratore, nei confronti del quale, poi, si è proceduto a...

Risarcimento del danno per licenziamento illegittimo Cass., sez. lav., 13 gennaio 2015, n. 345 Nel caso di specie, a seguito dell’accertamento dell’illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore, il giudice di primo grado ne ordinava la reintegrazione nel posto di lavoro. Successivamente, il lavoratore accettava la proposta conciliativa economica formulatagli dal datore di lavoro e, pertanto, rinunciava alla predetta reintegrazione. Veniva dunque promosso dal lavoratore un giudizio avente ad oggetto una domanda di accertamento della sussistenza del danno esistenziale e una di...

(Da guida al lavoro del 24 febbraio 2015) Nel contratto a tempo determinato, la mera inerzia del lavoratore dopo la scadenza del contratto a termine è di per sé insufficiente a far ritenere sussistente una risoluzione del rapporto per mutuo consenso in quanto, affinché possa configurarsi una tale risoluzione, è necessario che sia accertata - sulla base del lasso di tempo trascorso dopo la conclusione dell'ultimo contratto a termine, nonché del comportamento tenuto dalle parti e di eventuali circostanze significative -...

Le agenzie di somministrazione di lavoro a parare del Ministero del lavoro non sono tenute all'applicazione delle procedure di Licenziamento Collettivo. E' questo il parere del Ministero espresso nell'interpello n. 1 del 2015 a seguito di una richiesta del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, a fronte di un possibile licenziamento di almeno 5 interinali nella stessa provincia (che integrerebbe un caso di licenziamento collettivo). In particolare, è stato chiesto se si dovesse fare ricorso alla procedura di licenziamento collettivo di cui agli...

DA GUIDA AL LAVORO All'accertamento della illegittimità del contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato ed alla trasformazione in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con l'utilizzatore si aggiunge il diritto del lavoratore non al risarcimento del danno nella misura piena corrispondente all'intervallo non lavorato ricompreso tra la scadenza del contratto di somministrazione e la pronuncia giudiziale, bensì all'indennizzo risarcitorio in misura compresa tra 2,5 e 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, secondo quanto previsto dall'art. 32, comma...

Costituisce cattivo esercizio del potere direttivo, con conseguente diritto del lavoratore al risarcimento del danno, il comportamento del datore di lavoro consistente in una serie di comportamenti che, seppur «formalmente leciti» se considerati singolarmente, inseriti in un contesto più ampio siano ritenuti parte integrante di una generale condotta vessatoria, posta in essere senza il doveroso rispetto della dignità e della integrità psico-fisica del lavoratore ed in contrasto con il canone generale della correttezza e buona fede. Il concetto di «cattivo esercizio...

La gestione degli accordi di buonuscita è molto delicata e richiede sempre l'assistenza da parte di un Avvocato del Lavoro. Per valutare la buonuscita, infatti, non è sufficiente arrestarsi alla valutazione della sua quantificazione economica (dato pur importantissimo) ma è indispensabile verificare modalità di risoluzione, preavviso, gestione dei benefit, titoli di erogazione delle somme, possibilità di outplacement, referenze ecc. Entriamo quindi più nel dettaglio su cosa occorre considerare onde valutare la congruità di una accordo di buonuscita. Anzitutto si deve partire dalla valutazione...

In questa scheda parliamo di licenziamento di quali sono i tipi di licenziamento (licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo), di cosa si deve fare quando si riceve un licenziamento e quali sono i diritti. Il licenziamento si definisce disciplinare (ovvero: licenziamento per giusta causa) quando viene intimato al lavoratore per asserite responsabilità oggettive, cioè legate a inadempimenti o condotte lesive del rapporto fiduciario che deve intercorrere tra lavoratore e datore di lavoro. Il licenziamento disciplinare soggettivo può determinare una...