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agosto 2016

La suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13516 del 1 lugliio 2016, è intervenuta in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo partendo da un caso sottoposto da una lavoratrice licenziata da un’azienda che non stava attraversando alcun momento di crisi ma ha provveduto ad una riorganizzazione dell’attività redistribuendo l’attività in precedenza svolta dalla stessa lavoratrice ad altri colleghi. La suprema corte di Cassazione ha evidenziato che il licenziamento per soppressione del posto di lavoro può derivare: - da...

Le e-mail scambiate tra colleghi, nell'ambito di una mailing list riservata ad un gruppo di destinatari predeterminati, seppur numeroso, costituiscono corrispondenza epistolare privata e, come tale, tutelata ai sensi dell'art. 15 Cost e degli artt. 616 e 619 Cod. Pen. Il datore di lavoro non può utilizzare a fini disciplinari la corrispondenza privata di un proprio dipendente, anche se questa abbia un contenuto discutibile e anche se ne sia venuto in possesso in modo lecito (perché consegnata da uno dei destinatari);...

Come noto il licenziamento necessita per legge di forma scritta e la mancanza di tale forma ne mina alla radice la validità: il licenziamento intimato oralmente, infatti, è uno dei pochi licenziamenti che, anche dopo le riforme introdotte dal c.d. jobs act, è totalmente inefficace e consente al lavoratore di rivolgersi al Giudice per conseguire il ripristino del rapporto e il risarcimento del danno, a prescindere dal numero dei dipendenti presenti in azienda. Ebbene la giurisprudenza di merito si è trovata...