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Novembre 2015

Uso improprio della mail aziendale e licenziamento Articolo di PIETRO GREMIGNI estratto da Guida al Lavoro n. 45/15 Consulente aziendale La sentenza della Corte di Cassazione n. 22353 del 2 novembre 2015 è stata ripresa dalla Fondazione dei Consulenti del lavoro con uno specifico parere del 2 novembre 2015. Vediamo allora di fare il punto di questa problematica sempre più all'ordine del giorno nelle realtà aziendali, visto l'incremento dell'utilizzo della mail sia come strumento di lavoro che come mezzo di comunicazione personale da...

E' illegittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto intimato dopo la riammissione in servizio del lavoratore. Articolo tratto da Guida al Lavoro, n. 43/15 di Davide de Giorgi La Corte di Cassazione prende posizione su uno dei temi più rilevanti a livello aziendale, e cioè quello relativo all'esistenza o meno di un diritto di "ripensamento" del datore di lavoro che, in un primo momento riammette in servizio il dipendente, pur a seguito del superamento del periodo di comporto, e solo...

Il "nuovo" contratto a progetto: riemergono le collaborazioni coordinate e continuative. articolo estratto da Guida al Lavoro, n. 43/15 di Gabriele Bonati L'art. 2 del D.Lgs. n. 81/2015 (riforma delle tipologie contrattuali), ha stabilito che, a far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretino in: prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. Al...

Lavoro accessorio e disoccupazione: cumulabilità (articolo estratto da Guida al Lavoro, n. 41/15) di ROSSELLA QUINTAVALLE Consulente del lavoro in Roma La disciplina del lavoro accessorio Il D.Lgs. n. 81/ 2015, emanato in attuazione della legge n. 183/2014, ha abrogato e sostituito integralmente gli articoli da 70 a 73 del D.Lgs. n. 276/2003, rivisitando l'intera disciplina del lavoro accessorio attraverso gli articoli dal 48 al 50, nell'ottica di definire la possibilità del ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti...

Malattia, scarso rendimento e licenziamento: su questi temi è recentemente intervenuta un'ordinanza del tribunale di Milano. Il Tribunale ha statuito che, in linea teorica, è consentita al datore di lavoro la possibilità di intimare un licenziamento se la malattia del lavoratore ne determina uno scarso rendimento. In questo caso, però, il datore di lavoro deve allegare e provare in corso di causa che, di fatto, la prestazione resa dal lavoratore nei giorni di presenza in azienda è inutile. Viene ricordato come: «secondo i...

Licenziamento per giusta causa: ai fini della valutazione della gravità della condotta e, quindi, della proporzionalità fra fatto addebitato e recesso, rileva il pregiudizio anche solo potenziale, purché concreto e non meramente ipotetico, derivante dalla condotta del lavoratore, che va valutata tenendo conto della specificità delle mansioni assegnate, anche a prescindere da eventuali tipizzazioni del contratto collettivo. Cass. Sez. Lav. 4 agosto 2015, n. 16336 - Pres. Vidiri; Rel. Doronzo; P.M. Ceroni; Ric. C.C.S. a.r.l.; Controric. G.M. Con la sentenza in commento...

La giusta causa di licenziamento ricorre, oltre che nel caso di inadempimento tanto grave da giustificare la risoluzione immediata del rapporto di lavoro, anche nell'ipotesi in cui il lavoratore ponga in essere condotte extralavorative che, seppure formalmente estranee alla prestazione oggetto di contratto, nondimeno possano essere tali da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario tra le parti. Ciò in quanto il lavoratore è tenuto non solo a fornire la prestazione richiesta, ma anche, quale obbligo accessorio, a non porre in essere,...

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha adottato una decisione in tema di orario di lavoro che non mancherà di riverberare i suoi effetti sull'organizzazione del lavoro dei trasfertisti e sul loro trattamento economico e normativo, in Italia affidato prevalentemente alla contrattazione collettiva. Il caso di specie riguardava il tempo di spostamento dal domicilio alla clientela di tecnici occupati nell'installazione e nella manutenzione di impianti di sicurezza in abitazioni private e in locali aziendali. Ad avviso della Corte il fattore determinante...

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LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO "Il lavoratore assente per malattia e impossibilitato a riprendere servizio non ha l'incondizionata facoltà di sostituire alla malattia il godimento di ferie maturate quale titolo della sua assenza, allo scopo di bloccare il decorso del periodo di comporto, ma il datore di lavoro, nell'esercizio del suo diritto alla determinazione del tempo delle ferie, dovendo attenersi alla direttiva dell'armonizzazione delle esigenze aziendali e degli interessi del datore di lavoro (art. 2109 c.c.), è tenuto, in presenza di...